Designers

Studio Brichetziegler

Caroline Ziegler e Pierre Brichet fondano lo Studio BrichetZiegler nel 2010, dopo aver collaborato per diversi anni con aziende del design. Caroline, nata nel 1980 a Grenoble, si è diplomata nel 2003 alla scuola Superiore di Arte e di Design di Reims. Pierre, nato nel 1977 ad Annecy, ha frequentato l’università di Tecnologie di Belfort Montbéliard, ottenendo nel 2002 il diploma di ingegnere meccanico; nel 2005 si è diplomato alla scuola Nazionale Superiore di Arti Decorative. Caroline e Pierre fondano la propria comune esperienza progettuale nella discussione e nello scambio continui, nel tentativo di creare un spazio di riflessione aperta dove poesia, materia e forma s’influenzino reciprocamente. Nel 2011 e 2012 si aggiudicano i “VIA Project Assistance Grants”. Collaborano con marchi sia francesi che internazionali come Oxyo, Axurbain, Y a pas le Feu au Lac, CIAV Meisenthal, Hartô, Way Point, Sancal. Si occupano sia di interior design che di scenografia. Nel 2015 hanno lanciato un nuovo progetto, il marchio Studio BrichetZiegler By Hands.

Marino Cagnatel

Marino Cagnatel

Nato a Venezia, (1945-2012) frequenta l’Istituto d’Arte diplomandosi al Magistero in arti grafiche. Si avventura inizialmente nella progettazione di lampadari in una piccola fabbrica del veneziano, dove concretizzerà la propria creatività, approfondendo la conoscenza delle proprietà e delle lavorazioni delle materie prime, manifestando, da subito, la sua indole di “artista” e, al contempo, “artigiano”. Proseguirà lavorando in proprio, collaborando con numerose fabbriche italiane e con le storiche vetrerie di Murano, fino a stringere durature collaborazioni anche con realtà estere, in particolare in Grecia e Spagna. Interprete della luce, in perenne ricerca di ispirazione, sapeva adattare sempre il proprio stile alle esigenze del mercato, sostenendo, da vero designer “vecchia scuola”, che le idee nascono sempre sulla carta, dove linee e forme sono destinate a diventare materia e luce.

Tommaso Caldera

Tommaso Caldera

Nato nel 1986, si laurea nel 2012 in Disegno Industriale al Politecnico di Milano. Tra il 2008 e il 2012 è Junior e Senior Designer nello studio Odoardo Fioravanti di Milano, poi si trasferisce a New York nello studio di Jonathan Olivares. Nel 2012 inizia a collaborare autonomamente con aziende italiane e presenta al Salone del Mobile i primi pezzi da designer indipendente. Nel settembre 2013 viene selezionato dall’Istituto Italiano di Cultura di New York come Top Young Industrial Designer. La lampada Dori, realizzata per Contempo, viene selezionata per il Young & Design 2014. Il suo studio ha sede a Pavia e si occupa di design del prodotto a trecentosessanta gradi, per clienti sia italiani che stranieri.

Sara Ferrari

Sara Ferrari

Dopo gli studi in disegno industriale, Sara Ferrari si trasferisce a Londra dove, nel 2009, fonda Sara Ferrari Design, conquistandosi fin da subito una grande visibilità in ambito internazionale. Nel 2011 ritorna in Italia e riceve la menzione d’onore dal concorso Young & Design per il progetto BACO. Inizia poi a collaborare con diversi marchi italiani del design. Nel 2013 inizia un progetto di ricerca sul tema “Design and Emotions” presso l’Università Tecnica di Delft, in Olanda, dove parallelamente insegna in diversi corsi tra cui uno in collaborazione con Alessi. Continua nel frattempo a collaborare con aziende italiane fra cui Olimpia Splendid, per cui disegna MIA, una stufa a pellet premiata con il GOOD DESIGN AWARD dal Chicago Athenaeum. Il suo lavoro è stato esposto in diverse istituzioni fra cui la Triennale di Milano, la Somerset House di Londra e la Peel Gallery di Houston, in Texas. Vive e lavora fra Milano e l’Olanda.

Paolo Franzin

Paolo Franzin

Si laurea in architettura a Venezia nel 1997, nel 2003 apre un proprio studio occupandosi di disegno industriale. Collabora con aziende prevalentemente nel settore dell’illuminazione ma non solo; in particolare approfondisce tematiche legate al vetro e alla sperimentazione sia su materiali tradizionali che innovativi verificandone la loro combinazione.

Alessandro Gnocchi

Alessandro Gnocchi

Nato nel 1981, Alessandro Gnocchi si laurea in Industrial Design al Politecnico di Milano. Dopo aver lavorato a stretto contatto con importanti realtà del design milanese e come assistente in uno studio professionale, Alessandro fonda il proprio studio nel 2010 focalizzandosi sul settore dell’arredo e dei prodotti di consumo. Il suo spiccato interesse per la dimensione manuale di prodotti e processi lo porta a formulare idee in maniera semplice e intuitiva, conservando sempre un grande rispetto per la forma e la funzione. Il calendario perpetuo Picchio, disegnato con Luca Spagnolo, è stato selezionato per la settima edizione del Triennale Design Museum, curata da Beppe Finessi. Ha partecipato inoltre a: Degni di Nota - Milano 2012, Slow Design Exhibition - NYC 2013, The New Italian Design - San Francisco 2014, Dopo gli anni Zero - Milano 2014, Design from Italy - Stoccolma 2015. Ha collaborato, tra gli altri, con Belca, Casamania, Ecozema, Moleskine, Tobeus, United Pets, Viceversa e Waypoint.

Claudio Marturano

Claudio Marturano

Nasce a Venezia e, allievo di Carlo Scarpa, lì si laurea in architettura allo IUAV.

Fin dall’inizio si dedica all’architettura d’interni, alla grafica ed al disegno industriale del mobile, del complemento d’arredo e dell’oggetto.

La sua carriera professionale prende avvio da un grande interesse per il design del vetro e dell’illuminotecnica, in particolare, approfondisce le tematiche inerenti alle tecniche di produzione del vetro: dalla realizzazione manuale ai pezzi unici, in collaborazione con vari maestri di Murano, alla realizzazione di prodotti artigianali e semi - industriali nel distretto di Empoli e di Colle Val d’Elsa, fino alla collaborazione con industrie del vetro toscane e della Val Bormida per la realizzazione di contenitori, oggetti d’uso e vetri per l’illuminazione.

Nel suo percorso progettuale, si misura con le tecnologie d’altri materiali quali il cristallo, la porcellana, la ceramica, i metalli e le resine, spesso facendo interagire le varie realtà artigianali ed industriali che concorrono alla realizzazione del prodotto disegnato.

Ha collaborato e collabora progettando linee di prodotto e spesso come direttore artistico con aziende come: Artemide, Aureliano Toso, Bieffeplast, Caldier, Cenedese & Albarelli, Colle Cristallerie, Effezeta, Flaver, Formia-Vivarini, ITre, Pitti Vetro, Porcellane San Marco, Open Kristallux, Simone Cenedes, Valenti, VeArt, Vetreria Etrusca, Vilca, V.Nason & C.

Ha partecipato a varie mostre con realizzazioni in vetro, ceramica e porcellana sia in Italia che all’Estero.

Alcuni suoi oggetti fanno parte della collezione permanente del Museo Vetrario di Murano.

Chiara Moreschi

Chiara Moreschi

Formatasi alla facoltà di Design del Politecnico di Milano, Chiara Moreschi si occupa di disegno industriale dal 2005. Collabora con diverse aziende curando progetti di design del prodotto, allestimenti e consulenza grafica. Tiene lezioni e workshop in diverse scuole di design e università, tra cui il Politecnico di Milano, l’Università di San Marino, l’Istituto Marangoni e il Naba. I suoi progetti sono stati selezionati per diverse mostre italiane e internazionali, tra cui l’edizione aggiornata della mostra The New Italian Design 2.0 curata da Silvana Annichiarico e Andrea Branzi presso la Triennale di Milano nel 2010. Nel 2011 è stata scelta da Persol come testimonial per la campagna “A work of Persol” che coinvolge artisti e designer provenienti da tutto il mondo, e ha realizzato per l’occasione l’opera “Beauty is Never Useless”, entrata a far parte della collezione d’arte privata di Persol ed esposta al pubblico in occasione di Art Miami nel 2011. Tra i suoi clienti: Persol, Pinetti, Edizioni Corraini, Way Point, Max&Co., Tobeus, Outlook Design Italia, Il Coccio, United Pets, Frascio, Magppie.

Sovrappensiero

Sovrappensiero

Sovrappensiero Design Studio nasce a Milano nel 2007 dal sodalizio creativo tra Lorenzo De Rosa ed Ernesto Iadevaia. Il loro primo, innovativo, progetto, “Design for blind people”, viene presentato al Salone Satellite nel 2008. Il percorso di Sovrappensiero Design si caratterizza per la continua ricerca e sperimentazione e per il tentativo di applicare alla produzione industriale la loro poetica delicata e onirica. Riconosciuti tra i designer emergenti più interessanti del panorama italiano, collaborano con aziende come Porada, Incipit, Corraini e Manerba, con la quale hanno realizzato il progetto di ricerca Office+Retrofit selezionato per l’ADI design Index. Nel 2014 si aggiudicano il primo premio al concorso “Young & Design” con il progetto “Cook” realizzato per Mamoli. Al design del prodotto affiancano la progettazione di interni e allestimenti e la comunicazione e didattica presso il Politecnico di Milano.

Waypoint Studio

Waypoint Studio

La struttura creativa di WayPoint al servizio dell’illuminazione di design per interni: la filosofia di WayPoint è sempre stata quella di rispondere a criteri di semplicità e funzionalità. Lo Studio tecnico Waypoint sviluppa le proprie idee di illuminazione realizzando lampadari e lampade dalle linee suggestive, luci di design che valorizzano gli ambienti e creano l’atmosfera perfetta per illuminare con stile gli ambienti di vita quotidiana.

Studio Mathesis

Studio Mathesis

Nato nel 1981, Alessandro Gnocchi si laurea in Industrial Design al Politecnico di Milano. Dopo aver lavorato a stretto contatto con importanti realtà del design milanese e come assistente in uno studio professionale, Alessandro fonda il proprio studio nel 2010 focalizzandosi sul settore dell’arredo e dei prodotti di consumo. Il suo spiccato interesse per la dimensione manuale di prodotti e processi lo porta a formulare idee in maniera semplice e intuitiva, conservando sempre un grande rispetto per la forma e la funzione. Il calendario perpetuo Picchio, disegnato con Luca Spagnolo, è stato selezionato per la settima edizione del Triennale Design Museum, curata da Beppe Finessi. Ha partecipato inoltre a: Degni di Nota - Milano 2012, Slow Design Exhibition - NYC 2013, The New Italian Design - San Francisco 2014, Dopo gli anni Zero - Milano 2014, Design from Italy - Stoccolma 2015. Ha collaborato, tra gli altri, con Belca, Casamania, Ecozema, Moleskine, Tobeus, United Pets, Viceversa e Waypoint.

Matteo Zorzenoni

Matteo Zorzenoni

Il suo stile molto particolare, che lo rende uno dei più promettenti designer italiani, si basa sullo studio continuo dei materiali alla ricerca delle loro inaspettate potenzialità; questo lo porta a realizzare bicchieri in cemento, strutture in vetro o tavoli in metallo liquido. I suoi progetti sono stati esposti al Maxxi di Roma, alla Triennale di Milano, al London Design Festival, alla Biennale Di Architettura di Venezia e al Centre Pompidou. È stato docente all’Università IUAV di Venezia; attualmente collabora con lo Ied di Madrid e conduce dei workshop per il Domaine de Boisbuchet (Vitra Design Museum). È stato per molti anni consulente per Fabrica, dove ha sviluppato progetti per mostre, musei e interni. Lì ha iniziato a collaborare con Jaime Hayon: oggi coordina la sede italiana dello studio. Parallelamente continua la sua ricerca nel mondo dell’artigianato di alta qualità. Tra i suoi clienti: Cappellini, Mercedes Benz, Replay, Benetton, Alcantara, Bosa Ceramiche, Miniforms, Somethingood, Agusta Westland.

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